Oggi, mi sono ritrovata in piedi di fronte a me stessa, come davanti ad uno specchio…
Ho fatto un passo indietro per vedere meglio cosa c’era davanti a me e ho guardato fin dove il mio sguardo poteva arrivare, naturalmente, senza sforzarmi.
Mi sono scrollata di dosso la paura e il dolore e ascoltandomi, mi sono ritrovata ripulita, gioiosa, desiderosa di vita…
Da oggi voglio essere diversa…io, sempre alla ricerca di capire tutto e tutti, di trovare il perché delle cose, di dar loro la giusta connotazione! Voglio smettere di lottare e lasciare che le cose accadano nel loro perfetto fluire.
DA OGGI IMPARO A VIVERE IN PIENA FIDUCIA, SENZA ALCUNA SUCUREZZA NELL’ESISTENZA, AFFRONTO I MIEI GIORNI CON PERFETTA PACE INTERIORE, CON LA CONSAPEVOLEZZA CHE QUALUNQUE COSA ACCADA, E’ PERCHE’ DOVEVA ACCADERE, L’ANSIA E LA PAURA NON MODIFICHERANNO GLI EVENTI.
Assecondando il torpore che mi stava avvolgendo, ho chiuso gli occhi e ho fatto un viaggio…
Mi sono lasciata scivolare morbidamente come trasportata dalla corrente di un fiume, diventando ACQUA e fondendomi con essa.
Poi, con lo sguardo al cielo, ho respirato profondamente, diventando un tutt’uno con il mio RESPIRO, mentre, un giocoso turbine di VENTO, mi trasportava in alto.
Impaurita, annaspando sul terreno, mi sono aggrappata con tutte le mie forze, lottando ed afferrando qualsiasi cosa avessi davanti, ma riuscendo a portare con me solo delle foglie secche, colorate d’autunno.
Il vento mi portava sempre più in alto, ormai, potevo vedere le case e gli alberi rimpicciolire sotto di me, mentre tenevo forte le foglie tra le mani, annusandole, le stringevo al petto in un abbraccio, per farmi coraggio…
Ormai da lassù, potevo sentire il CALORE del sole sulla mia pelle, così forte, inebriante, rassicurante. Con gli occhi chiusi per non riuscire a sostenere tanta LUCE ho aperto le mie mani per offrire ciò che stringevo al petto. Come in un lampo le foglie bruciarono, sentii d’un tratto il loro crepitio e l’odore acre alle mie narici. In quel divampare…
SVANIVANO COSI’ LE MIE PAURE, LE MIE DOMANDE SENZA RISPOSTA E IL DESIDERIO DI COMBATTERE.
Per incanto il mio viaggio verso l’alto si fermò e volteggiando con lievi capriole, senza paura, mi sono lasciata adagiare delicatamente sull’erba tra le braccia del vento.
Guardandomi intorno barcollando e incredula di ciò che avevo vissuto, mi sono rialzata in piedi, poi, guardando le mie mani annerite, sommessamente ho sorriso a me stessa.

