Figlia dell’acqua
Io appartengo a te Madre…
Non mi spaventa il rumoreggiare del torrente quando precipita dall’alto spumeggiando e gorgogliando, mentre si tuffa ruggendo tra i sassi. Più a valle ti calmi e scorri lenta, lasciando che io possa immergermi nelle tue profondità.
Non temo le tue acque gelide, perché il mio cuore è abbastanza caldo per scaldare il mio corpo.
E mentre scendo sul fondo, accarezzo i sassi bianchi e lisci, levigati dalla tua Forza, che non è l’impeto ribelle con cui scendi dalle rocce, ma la Costanza con cui fluisci.
