Il viaggio dell’anima (una favola per te)

 

Oggi la mia anima si è rivelata e mi ha raccontato una storia…

Sentivo, che in quel preciso momento, dovevo urgentemente procurarmi carta e penna, per raccogliermi in silenzio e lasciare che la mia mano scorresse liberamente sul foglio. Accadde come se il velo dell’oblio si sollevasse, per lasciarmi intravedere un passato lontano, ma evidentemente presente dentro di me. Di solito, questo squarcio nel tempo e nello spazio, si verifica per un preciso motivo, a noi per lo più ignoto, ma credo, per sentito dire, che ciò accade perchè possa comunque servire a dare un insegnamento. A me, sembrava, più che altro, una risposta ad un anelito, ad una bramosia, un’urgenza del mio cuore, che si lasciava trasportare in un turbinio di domande…

Percepivo una creatura avvolta in una nebbiolina impalpabile. Nella visione si presentava come una giovane ninfa avvolta in lunghi capelli bruni. Il suo corpo era longilineo, la sua pelle trasparente e chiara. Vagava serena e solitaria per una foresta di un verde scintillante, attorniata da piante, cespugli e grappoli di fiori di un colore molto più vivido di come sono abituata a vedere.

Curiosa di esperienze, non conosceva la noia, era come una ragazzina alla continua ricerca di emozioni. Fu creata per un puro moto d’amore. L’Universo la elesse regina dei boschi, i folletti e gli elfi si inchinavano a lei.

Le foglie erano il suo giaciglio, le fronde degli alberi il suo riparo. Trascorreva il tempo giocando a nascondino con i pesci, nuotando tra le rocce dei torrenti, oppure si arrampicava sugli alberi a spiare gli uccelli nei loro nidi, altre volte rincorreva gli animali del bosco e gareggiava con loro su chi era più veloce e astuto. Quando si sdraiava sull’erba a riposare, le creature del bosco venivano a lei, per portarle in dono, ghirlande di bacche colorate come ornamento per i suoi capelli e coperte intessute di erbe e fiori…  La sua esistenza era tranquilla e gioiosa per natura, spesso però dentro di lei percepiva una nostalgia, un qualcosa di incontrollabile quando le capitava di imbattersi ad osservare un umano, potendo vagare con facilità, da una dimensione all’altra.

Un giorno, girovagando per una radura, si mise ad osservare due giovani, un uomo e una donna, che, camminando fianco a fianco, si tenevano teneramente per mano, sorridendo. Di solito, quando percepiva la presenza degli umani, si nascondeva furtivamente, perché le piaceva osservarli, senza farsi notare. Questa volta, però, fu diverso dalle altre volte. Tra i rami degli alberi li seguiva con lo sguardo, a volte si avvicinava per osservarli meglio, altre volte tendeva l’orecchio per ascoltare quello che si dicevano, ma la cosa che più le piaceva, erano le vibrazioni che loro espandevano nell’aria come un delicato profumo, quando si abbracciavano e si baciavano.

Provava una grande gioia per queste due creature, tanto che, inebriata del loro amore, espresse il desiderio di innamorarsi anche lei di un umano, ma perché succedesse questo, doveva lasciare il mondo incantato degli elfi e diventare una donna. E’ così che l’Universo accolse il suo desiderio e la fece nascere sulla terra, per conoscere, finalmente, ciò che noi umani chiamiamo passione e scintilla del Sacro Amore.