Massaggiare è per me una chiamata a cui ho risposto.
Per la volontà di rendere sacro tutto quello che per me è movimento dell’anima, non mi sono mai fermata nella ricerca di tutto quello che poteva donarmi leggerezza, fede e gioia, ma anche perché no, emozione e commozione. Tutto ciò che ho vissuto si può riassumere in un vero e proprio richiamo alla costante ricerca della libertà.
Libertà di essere, nel profondo, dimenticando ciò che so, dimenticando la mia storia, ciò che sono stata fino ad ora, per risvegliarmi ad una nuova vita. Rimanendo nell’ascolto e guardando con gli occhi dell’anima, aprendomi alle emozioni, vivendole fino in fondo. Vivendo anche il dolore, purtroppo, perché anche questo fa parte della nostra vita. Ho imparato a mettere quiete ai pensieri che la mente genera, con la meditazione, con lo yoga, con la disciplina. Non è facile far cadere le maschere che fin da piccoli ci hanno imprigionato in schemi, ma con la consapevolezza e i mezzi che ad oggi i percorsi di risveglio ci offrono, si possono ottenere buoni risultati. Questo per me è dar voce alla libertà di essere. Mettendo quiete ai pensieri che la mente genera, si concede al Sé supremo di esprimersi.
