Corporeità

La nostra corporeità ci dà la possibilità di creare il contatto umano, ringraziamo ogni giorno il nostro corpo, amiamolo, prendiamoci cura di lui, perché esso è solo una delle molteplici sfaccettature in cui si manifestano le leggi dell’Universo.

Desidero introdurvi, a tal proposito, l’esperienza del massaggio profondo, per dimostrarvi quanto è importante prenderci cura del nostro corpo.

Qualche volta mi è capitato che durante questa tecnica, la persona trattata abbia rivissuto un fatto accaduto con dei flash back, mentre il ricordo dell’esperienza negativa intrappolata nell’inconscio veniva a galla.

E’ qui nel profondo che nascondiamo, anche inconsciamente le nostre paure, le nostre frustrazioni, le cose irrisolte della vita…il massaggio profondo potrebbe essere una tecnica valida con la quale agire. E’ interessante notare come il dolore durante la manipolazione possa risvegliare l’emozione. Quello che provoco, comunque, è un dolore “buono”, un dolore amico, una sorta di dolore di liberazione. Saranno necessarie alcune sedute di massaggio, naturalmente, per riequilibrare il corpo, anche perché questa tecnica è graduale. Di grande aiuto è lo stato di consapevolezza della persona trattata e il rapporto di fiducia tra massaggiato e massaggiatore. In quei momenti, come ho già spiegato, agisco con pazienza e calma, mettendomi in ascolto e rispettando i tempi della persona. Con estrema cura, attendo che il momento adatto arrivi e la persona, con fiducia, mi permetta di entrare sempre più profondamente nella muscolatura, per dissolvere così la corazza che ci si è creata, quella corazza che usiamo per proteggerci, ma che purtroppo ci anestetizza dal nostro sentire. Sentire è conoscerci, è avere consapevolezza e autostima di noi stessi, è crescere, avanzare spiritualmente, è riconoscere il divino che è dentro di noi. Per accrescere la nostra autostima, cioè la naturale stima di noi stessi, è necessario aver debellato dentro di noi tutti quei pensieri, bisogni e dipendenze che ci limitano e nascondono la nostra vera essenza. La vera autostima è fatta di accettazione e tolleranza verso noi stessi e di conseguenza verso gli altri. Si parte dalla consapevolezza di accettare ciò che noi siamo veramente per poi integrarlo, al di là di schemi e convinzioni negative.

La cosa che preferisco è relazionarmi con la parte spirituale della persona che massaggio, aiutando a liberare i blocchi sia fisici che emotivi, a far riconoscere la propria bellezza interiore, appunto per accrescere l’autostima di modo che l’inconscio abbia meno potere. In questo modo si guarderà sempre di più con distacco le emozioni negative che la vita ci pone, con le quali veniamo abbattuti, colpiti e feriti.

Con un percorso di autoconsapevolezza diventiamo persone libere e potremo riconoscere il divino che c’è in noi.

La lettura corporale

Il massaggio che pratico è questo e molto di più, perché si arricchisce negli anni e accresce la mia esperienza, nella teoria, avvicinandomi a diverse tecniche del massaggio olistico e nella pratica, agendo sul campo, affinando il mio sentire. Infatti più si arricchisce la mia percezione personale, da elementi istintivi ed intuitivi, più si accresce la mia capacità di leggere il corpo, identificando le zone di rigidità e di tensione cronica, in questo modo i sentimenti repressi, sotto forma di tensioni muscolari, vengono a galla. Con il massaggio aiuto la persona a portare alla luce emozioni che non sono state portate alla coscienza ed espresse. Il massaggio è una sorta di danza tra operatore e massaggiato, con la quale si crea un solo campo energetico e di comunicazione attraverso il contatto. La pelle, oltre al nostro confine è l’organo di senso che ci mette in comunicazione con il mondo esterno e ci mette in contatto contemporaneamente con la sfera emozionale, spirituale e fisica della persona, per questo non può mentire, perché è comunicazione non verbale, da pelle a pelle.