Il diritto al contatto

Nell’ultimo anno abbiamo modificato il nostro stile di vita sociale, limitando notevolmente il contatto fisico con le persone, niente abbracci, niente strette di mano…producendo così un impatto negativo sulla salute psicofisica. Molte persone si sono rivolte a me perché le aiutassi a riequilibrare lo stato di salute generale con la terapia del massaggio.

Il contatto è una modalità comunicativa sperimentata fin da bambini che riveste un ruolo di rilevante importanza per la crescita armoniosa della persona.

Nel ventre materno il primo senso che si sviluppa nel feto è il tatto, lo sapevi che i suoi recettori cominciano a formarsi dalla settima settimana di gestazione e la pelle dalla diciassettesima settimana ricopre tutto il corpo? Il nascituro è avvolto, si può dire abbracciato dal liquido amniotico, che viene considerato un luogo sicuro, il suo piccolo mondo.

Alla nascita l’interazione mamma – figlio sarà considerata una relazione fondamentale che permetterà al bambino di proiettarsi dal piccolo mondo protetto dentro all’utero materno, al mondo vero e proprio che lo circonda. Questo è reso possibile dal nutrimento delle coccole, delle carezze e dei tocchi della mamma e del papà che permetteranno al bambino di proiettarsi e di evolversi verso le piene potenzialità mentali, spirituali e fisiche. (mente, corpo, spirito). I bambini che non ricevono sufficiente contatto amorevole, sviluppano comportamenti aggressivi e hanno problemi nello sviluppare i rapporti con le persone. Il contatto, quindi, si può considerare un bisogno primario, come il cibo e il sonno.

 La pelle infatti, ha un linguaggio invisibile, incredibilmente espressivo e carico di significato. Essa ha una doppia funzione, limita la nostra identità, il nostro corpo e anche se allo stesso tempo lo contiene, è espressione della nostra corporeità con cui creiamo il contatto umano.

Attraverso il tocco sperimentiamo la percezione dell’altro e le sensazioni trasmesse attraverso di esso rappresentano un nutrimento. Se la pelle è sufficientemente nutrita, è aperta agli stimoli, nel caso contrario riduce la capacità di percezione. Per questo considero la pelle non solo un confine, ma un mezzo di comunicazione non verbale che non può mentire, perché fatto da pelle a pelle. C’è di più, il contatto è un’interazione fisica tra due persone in cui avviene uno scambio di energia sensibile, che apre a nuovi spazi comunicativi.

Quando riceviamo un massaggio, le terminazioni nervose inviano dei messaggi al cervello provocando un effetto rinforzante sul sistema immunitario.

Il massaggio inoltre riduce lo stato di ansia e depressione per la produzione di serotonina e ossitocina, con la conseguente riduzione della produzione di cortisolo, l’ormone dello stress.

Un massaggio costante aiuta la remineralizzazione delle ossa stimolando la produzione di calcio

Favorisce il benessere delle articolazioni

Favorisce il sonno, il rilassamento muscolare e mentale

Decontrae e distende i muscoli dopo l’attività sportiva

Stimola il desiderio sessuale

Aiuta a regolare la respirazione

Riattiva l’energia vitale

Quieta la mente e il rumore di fondo che essa produce costantemente

Un contatto non invasivo, ma sensibile ed accogliente crea sicurezza e benessere perché sostiene la vulnerabilità fisica nella persona con un conseguente aumento di autostima.

Riattiva la circolazione sanguigna e linfatica

Aiuta in caso di cellulite e rimodella il corpo

Una mano rispettosa che comunica accudimento fa annullare le resistenze e predispone la persona a relazioni armoniose

Aiuta ad integrare le varie parti del corpo debellando zone di tensione e rigidità