RESPIRAZIONE E MASSAGGIO
La respirazione come espressività della vita stessa
Da tempo sto approfondendo lo studio sulla respirazione, attraverso testi di anatomia, libri sulla terapia del respiro (rebirthing) e la mia osservazione personale attraverso il massaggio che pratico. Sono stata spinta da una naturale curiosità e come arricchimento alla mia crescita personale, dopo che ho scoperto le enormi potenzialità della respirazione consapevole e la difficoltà di molte persone nel praticarla e nel darle la giusta importanza. Scoprendo le enormi possibilità dell’atto respiratorio mi sono dedicata alla sperimentazione durante i miei massaggi come aiuto importantissimo nello scioglimento delle tensioni del corpo, delle contratture e parallelamente nello scioglimento delle emozioni che bloccano il nostro corpo e la naturale grazia del movimento. Pochi immaginano la potenza del respiro se non lo si sperimenta in modo consapevole, spesso respiriamo senza dar valore all’atto in sé e a volte corriamo, lavoriamo e agiamo durante le nostre giornate dicendo agli altri che non abbiamo neanche il tempo per respirare.
Un po’ di anatomia
Non dobbiamo dimenticare inoltre che una corretta respirazione ci permette di rimanere in salute, ossigenando i tessuti e assorbendo il prana, cioè l’energia dall’ambiente. Dà alla persona un controllo sulla postura, stabilità nella zona cervicale e dorsale e anche se indirettamente essa agisce sugli arti superiori e inferiori. La respirazione interessa principalmente la regione toracica e addominale. Il muscolo inspiratorio più importante è il diaframma, che con la sua forma ad ombrello, separa e unisce contemporaneamente il torace con l’addome. E’ una specie di soffice rivestimento, che si modella sugli organi e prende la loro forma. Con il suo movimento che va dall’alto in basso e viceversa, crea un’onda benefica in tutto il corpo, vivificando la regione addominale. Durante la fase respiratoria coinvolgiamo una serie di muscoli che si inseriscono nella colonna vertebrale, a cominciare dall’alto nella zona cervicale, alla zona lombare e giù fino al pavimento pelvico. Muscoli che sollevano la gabbia toracica come lo sternocleidomastoideo, che si inserisce dietro l’orecchio nella zona dell’occipite simmetricamente da una parte e dall’altra formando una V e terminando in basso sullo sterno. Muscoli che sollevano le costole, posti posteriormente sulla schiena, nella zona dorsale, come i sopracostali, altri muscoli alla base del collo, sotto alla nuca, come il piccolo dentato posteriore e superiore, il gran dentato posto ai lati della gabbia toracica. Anteriormente abbiamo i muscoli scaleni al lato del collo che si inseriscono sulle prime due costole, poi continuando i muscoli addominali che vengono detti espiratori. Essi avvolgono l’addome e mettono in movimento i visceri in diversi modi, ad esempio facendoli risalire e partecipando all’espirazione. Essendo anche loro inseriti sullo scheletro, mettono in movimento la colonna, il bacino e soprattutto le costole. Anche il muscolo trasverso partecipa all’espirazione, che contraendosi restringe il diametro dell’addome, e agisce spesso insieme al diaframma. Si inserisce sulle vertebre lombari, coinvolgendo la cresta iliaca e l’arcata femorale. Si unisce davanti alla linea alba. È veramente incredibile quanti muscoli intervengano nella fase respiratoria, come il gran retto addominale, gli obliqui, muscoli che si inseriscono nel quadrato dei lombi, altri muscoli piccolissimi nella zona del coccige, nel perineo e nel pavimento pelvico, che hanno un’azione poco incisiva, ma che contraendosi portano un’azione molto dinamica alla respirazione. La respirazione oltre ad essere quindi un’operazione meccanica che ci permette di introdurre aria nei polmoni, è anche un movimento del nostro corpo che produce un’onda di espansione e contrazione, simile al movimento che produce il battito del nostro cuore.
L’onda respiratoria
Quando inspiriamo l’onda respiratoria parte dall’addome e sale in alto verso il capo, con l’espirazione avviene il contrario, l’onda dalla testa discende verso i piedi. Con la respirazione profonda i polmoni si dilatano verso il basso e fanno in modo che la regione addominale sia interessata anche senza riempirsi di aria, animandosi e vivificandosi.
Riflessioni…
Quest’estate mentre praticavo un massaggio all’aria aperta sopra ad un prato, ad una mia cara amica, ho avuto un’intuizione che voglio condividere con te…
Durante la fase preparatoria, mentre la invitavo a prendere contatto con la respirazione, le facevo notare l’aria che durante la fase di inspirazione le toccava le narici, le chiedevo di concentrarsi sul suo profumo, sulla temperatura, il suo percorso giù per la gola, fino all’espansione della cassa toracica e al riempimento dei polmoni. Le descrivevo accuratamente questa fase, parlando lentamente, in modo pacato, facendole visualizzare il diaframma che con il suo movimento si abbassava e si alzava andando a vivificare la parte addominale e la parte del perineo. Come in una meditazione prendendo spunto dal metodo dello Yoga Nidra, la portavo a rendere consapevole il respiro, aiutandola a concentrarsi sulle sensazioni del suo corpo, per staccare la mente dal continuo rumoreggiare e riuscire così a dominare i pensieri che arrivavano in continuazione ed aiutare la centratura nel qui ed ora.
Accompagnando il respiro consapevole a particolari tecniche di massaggio, potevo notare il crearsi dell’onda respiratoria, con il suo ritmo di inspirazione, espirazione, pausa, per merito della quale tutto il corpo era interessato. In quel momento mi resi conto come tutto nell’Universo avesse un ritmo con un’onda di espansione e contrazione: l’alternarsi del giorno con la notte, l’aprirsi e chiudersi di un fiore per la luminosità a cui è esposto, il battito del nostro cuore, con la sua contrazione e rilassamento, in quel momento là sul prato sentivo una particolare connessione con il respiro e il ritmo della terra su cui ero inginocchiata a massaggiare.
Tutto mi era più chiaro, percepivo un’estrema armonia e connessione con tutto ciò che mi circondava dando un senso più profondo all’inspirazione e all’espirazione. Quando ci affidiamo a madre natura veniamo portati in una dimensione particolare, come se si alzasse il velo che abbiamo davanti ai nostri occhi, che ci impedisce di vedere.
Nella pratica
Attraverso il massaggio ti aiuterò a prendere contatto con la respirazione, riattivandola, sciogliendo rigidità sia toraciche che addominali con particolari tecniche. In questo modo andrò a sciogliere le tensioni che si producono, quando trattieni il respiro, anche involontariamente reprimendo l’espressività dei tuoi sentimenti e stati d’animo. Dopo poche sedute, avvertirai un cambiamento nel corpo, anche a livello energetico. Attraverso il respiro profondo infatti vado a smuovere quell’energia vitale che è racchiusa, come in un prezioso scrigno, nella cavità addominale, tra l’ombelico e il pube. Una respirazione profonda e consapevole crea armonia nel tuo corpo, rendendoti più equilibrato/a nell’espressività del tuo essere.
Osservazioni
Durante le mie osservazioni nel massaggio che pratico, ho notato come la respirazione di una persona possa rispecchiare il modo in cui vive. Quando mi appresto a massaggiare, sono solita a dare delle indicazioni pratiche, affinché la persona si metta facilmente in ascolto del proprio respiro e di quello che esso vuole raccontare. Infatti diventare coscienti del proprio respiro è un valido aiuto per portare a galla molti aspetti di se stessi e del proprio mondo interiore.
E’ quindi importante iniziare a far notare l’effetto che fa la sensazione dell’aria attraverso le narici, il flusso leggero attraverso la gola, la sensazione dei polmoni che si riempiono e si svuotano di aria, che alzano e abbassano la cassa toracica.
Anche il modo in cui si inspira e si espira l’aria, il suo ritmo o la profondità mi aiuta a capire il modo in cui la persona si pone di fronte a situazioni di ansia. Se la persona espelle l’aria in modo forzato, ad esempio, mi può far capire come possa forzarsi nelle situazioni della vita, avendo poi ripercussioni sulla muscolatura e in generale sul corpo. L’espirazione, infatti, dovrebbe essere la normale fuoriuscita dell’aria. Aiutando così a far riprendere una respirazione armoniosa, vado a sciogliere le tue tensioni e riequilibro l’energia bloccata. Il massaggio ti darà così una sensazione di liberazione, di grande pace e di gioia interiore.
Quando ci si limita, anche inconsapevolmente, a respirare profondamente, è come ci si limitasse nel sentire le emozioni, si pensi anche quando tratteniamo il respiro durante uno spavento o in una situazione spiacevole.
La respirazione durante il massaggio e le emozioni
L’aiuto della respirazione consapevole durante il mio massaggio è fondamentale. Nel momento in cui io agisco con la manipolazione, dapprima riscaldando la parte contratta e poi con impastamenti e stiramenti intervengo sulla muscolatura profonda, appunto con una particolare tecnica, con pazienza, nel rispetto dei tempi in cui la persona mi consente di andare più profondamente. In questi momenti così delicati, la respirazione è fondamentale in quanto mi sarà di aiuto quando le mie mani non sono in grado di arrivare in profondità, infatti dove non può arrivare la mia mano con il massaggio, arriverà il respiro, che agirà anche nella liberazione dell’emozione che ha provocato la tensione. E’ veramente incredibile come la respirazione mi aiuti in questi momenti così delicati, infatti, collegandomi con il respiro del massaggiato e dando il ritmo e la cadenza per respirare assieme, interagiamo per risolvere il problema.
Qualche volta mi è capitato che durante questa tecnica emozionale la persona trattata abbia rivissuto l’accaduto con dei flash back, mentre il ricordo dell’esperienza negativa intrappolata nell’inconscio veniva a galla.
Per approfondire ti rimando ad un articolo sul massaggio profondo e la corporeità
https://www.raffaelaputin.it/cerchi-lispirazione/corporeita/

